La Toscana centrale, quella delle torri e dei borghi murati, a maggio è un incanto: le colline sono verdissime, i papaveri punteggiano i campi, le giornate sono lunghe e miti. Il segreto per goderla è uno solo: arrivare presto, prima che i pullman scarichino le comitive. Nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, questi borghi tornano magici.
San Gimignano, la Manhattan del Medioevo
Le sue torri, simbolo del potere delle famiglie medievali, le sono valse il soprannome. Patrimonio UNESCO, San Gimignano è bellissima ma molto turistica: visitala all'alba o la sera, quando i gruppi se ne vanno e i vicoli tornano silenziosi. Assaggia la Vernaccia, il bianco storico, e il gelato pluripremiato della piazza.
Volterra, alabastro e atmosfera etrusca
Più defilata e meno affollata, Volterra ha un'anima severa e affascinante: le origini etrusche, le mura, il teatro romano, e la millenaria lavorazione dell'alabastro che ancora resiste nelle botteghe. Dalla parte alta lo sguardo corre sulle colline fino al mare.
I borghi della Val d'Elsa
- Monteriggioni: il borgo murato perfetto, con le sue torri citate da Dante.
- Colle di Val d'Elsa: capitale del cristallo, con il borgo alto medievale.
- Certaldo Alto: il paese di mattoni rossi di Boccaccio, raggiungibile con la funicolare.
Pratico
- Servono l'auto e un po' di pianificazione: i borghi sono vicini ma non collegati bene dai mezzi.
- Parcheggia fuori dalle mura e sali a piedi: i centri storici sono pedonali.
- A tavola: pici, cinghiale, pecorino, ribollita e i vini della zona.
La Toscana di maggio è quella delle cartoline, ma vissuta nei momenti giusti torna autentica. Torri, alabastro e colline verdi: bastano alzarsi presto e qualche curva in più per averla quasi tutta per sé.