Alle nove del mattino, il primo battello per l'Isola Bella parte da Stresa con otto passeggeri a bordo, non ottanta. A fine agosto, sullo stesso pontile, si aspettava anche quaranta minuti sotto il sole per salire. Settembre cambia la geometria del Lago Maggiore in modo quasi brutale: la coda sparisce, i tavoli dei ristoranti si liberano prima delle otto di sera e il lago torna a essere quello che i pittori dell'Ottocento venivano a dipingere, non quello che si vede nelle foto di Ferragosto con la folla sul molo. Se sei stato a Stresa il 15 agosto, saprai già di cosa parlo. E non è solo una questione di comodità: cambia anche il rapporto con il luogo, perché quando lo spazio si dirada si torna a notare i dettagli — il pavone che attraversa il sentiero senza fretta, la barca dei pescatori che rientra all'alba, le facciate color ocra di Stresa senza una fila di teste davanti. Chi arriva dopo il weekend del rientro a scuola, verso la seconda settimana del mese, trova un lago quasi silenzioso anche nei punti più fotografati d'Italia.
Perché settembre è il mese giusto per il Lago Maggiore
Il lago non si raffredda di colpo il primo settembre — l'acqua mantiene ancora il calore accumulato in luglio e agosto, e le temperature dell'aria restano quasi estive fino a metà mese, con massime che a Stresa oscillano tra 24 e 27 gradi. Quello che cambia davvero è il calendario delle scuole: la Lombardia, il Piemonte e gran parte dell'Europa centrale riaprono le lezioni nella prima settimana del mese, e con loro sparisce l'ottanta per cento del turismo familiare che riempie le isole ad agosto. I prezzi degli alberghi a Stresa e Verbania scendono in media del 20-30% rispetto ad agosto, e le camere che a luglio si prenotavano con due mesi di anticipo si trovano ancora libere una settimana prima della partenza. Conviene muoversi comunque tra il 1° e il 20 settembre: dopo il 20, alcuni ristoranti stagionali sulle isole iniziano a ridurre gli orari, e la frequenza dei battelli cala sensibilmente in vista della chiusura invernale del servizio serale. Anche l'acqua del lago, che in piena estate si riempie di barche a motore e gommoni noleggiati, torna quasi tranquilla già dal tardo pomeriggio, complice un traffico turistico che si dimezza rispetto a luglio. Per chi può scegliere quando prendere le ferie, settembre offre semplicemente un rapporto qualità-prezzo che agosto non riesce a garantire: le stesse isole, lo stesso panorama, un terzo dei turisti in giro.
Le Isole Borromee, isola per isola
Isola Bella: barocco senza la fila delle nove
Il Palazzo Borromeo e il giardino all'italiana che lo circonda restano l'attrazione più fotografata del lago, e a ragione: dieci terrazze di anfiteatro scendono verso l'acqua, popolate da pavoni bianchi che passeggiano tra le statue senza curarsi dei visitatori. L'ingresso a palazzo e giardino costa circa 18 euro per un adulto, con riduzioni per bambini e famiglie, e a settembre — a differenza di luglio — si può visitare l'intero percorso in poco più di un'ora senza mai dover aspettare il proprio turno davanti a una statua per scattare una foto. Meglio arrivare con il primo battello della mattina, verso le 9:30: la luce radente illumina la facciata del palazzo dal lato del lago, ed è il momento in cui i giardinieri finiscono ancora di innaffiare le aiuole.
Isola Madre: il giardino botanico più silenzioso del lago
Meno conosciuta di Isola Bella, Isola Madre è in realtà il giardino botanico più ricco delle tre: camelie, azalee, un bambuseto che supera i dieci metri e un platano orientale piantato nel Settecento, tra i più grandi d'Europa. L'ingresso costa circa 13 euro, oppure 24 euro con il biglietto cumulativo che include anche Isola Bella. Qui i pavoni sono ancora più numerosi, e a settembre capita di restare completamente soli in un vialetto per diversi minuti — cosa impensabile a luglio, quando i gruppi organizzati si susseguono ogni quarto d'ora.
Vale la pena restare fino al tardo pomeriggio, quando la maggior parte dei visitatori giornalieri è già ripartita verso la terraferma.
Isola dei Pescatori: pranzo di pesce senza prenotazione
L'unica delle tre isole ancora abitata tutto l'anno, con poco più di cinquanta residenti, un pugno di vicoli stretti e ristoranti che affacciano direttamente sull'acqua. A settembre si può arrivare senza prenotazione anche di sabato e trovare un tavolo con vista lago in mezz'ora, cosa impossibile in piena estate. Il pescato locale — persico, coregone, alborelle fritte — costa in media 18-25 euro a portata nei ristoranti storici del lungolago, mentre nelle trattorie un po' più interne si scende sotto i 15 euro. Da evitare i locali proprio davanti all'imbarcadero: i prezzi salgono senza che la qualità segua lo stesso passo.
Stresa e la funivia per il Mottarone: la vista che vale la salita
La funivia che sale da Stresa fino ai 1.491 metri del Mottarone impiega circa venti minuti e costa 24 euro andata e ritorno per un adulto. Dalla cima, nelle giornate terse di settembre — più frequenti che in agosto, quando l'afa spesso appiattisce l'orizzonte — si vedono contemporaneamente il Lago Maggiore, il Lago d'Orta e, nelle condizioni migliori, le Alpi Svizzere all'orizzonte. Alla stazione intermedia dell'Alpino si trova anche il Giardino Botanico Alpinia, che a settembre mostra ancora fioriture tardive e costa un paio di euro in più sul biglietto della funivia.
Non tutte le giornate di settembre sono uguali, però — ed è qui che serve un po' di pazienza.
Come arrivare e muoversi tra le isole
Stresa è collegata direttamente da Milano Centrale in circa un'ora di treno, con corse regionali e Intercity che costano tra i 9 e i 15 euro a tratta. Chi arriva in auto trova invece un problema concreto: i parcheggi custoditi vicino all'imbarcadero costano facilmente 2 euro l'ora, e nei fine settimana di inizio settembre si riempiono comunque, complice la vendemmia nelle zone vicine che porta comunque un buon numero di visitatori nel weekend. Tra le isole ci si muove solo in battello, gestito dalla compagnia Navigazione Laghi: il biglietto giornaliero che permette di scendere e risalire liberamente su Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre costa poco meno di 20 euro, decisamente più conveniente rispetto a comprare le singole tratte una per una.
- Treno da Milano Centrale a Stresa: circa un'ora, biglietto da 9 euro in regionale
- Biglietto giornaliero battelli Navigazione Laghi per le tre isole: poco meno di 20 euro
- Chi viaggia con bambini piccoli trova il servizio ridotto ma comunque frequente anche di domenica
- Parcheggi a pagamento vicino al centro di Stresa, da evitare nei weekend se si ha un'alternativa, tra le altre piccole scomodità di viaggiare in auto sul lago
Dove mangiare e dormire, prezzi reali
A Stresa un B&B a conduzione familiare fuori dal centro costa tra 70 e 100 euro a notte a settembre, contro i 130-160 euro di agosto per la stessa camera. Gli hotel storici sul lungolago, come quelli con vista diretta sulle isole, restano più cari — si parte da 150 euro — ma anche qui gli sconti di bassa stagione arrivano fino al 25%. Per mangiare, i ristoranti del centro di Stresa propongono menù di pesce di lago tra i 30 e i 40 euro a persona, bevande escluse; le pizzerie e le trattorie più semplici, spostandosi di qualche via dal lungolago, restano intorno ai 15-20 euro. A Verbania, sull'altra sponda del lago, i prezzi scendono ancora, e il centro storico di Pallanza — con i suoi portici e Villa Taranto, altro giardino botanico da non perdere — merita almeno mezza giornata a parte.
Un avvertimento sul meteo di settembre
Il Lago Maggiore a settembre non è sempre il paradiso soleggiato che le foto promettono: le prime perturbazioni autunnali possono arrivare già dalla seconda settimana del mese, portando temporali improvvisi che durano poche ore ma bastano a far saltare una gita in battello. Conviene tenere sempre un piano B — un museo a Stresa, il Museo del Paesaggio a Verbania, oppure semplicemente un caffè con vista lago mentre si aspetta che passi — e controllare le previsioni la sera prima, non una settimana in anticipo, perché sul lago cambiano rapidamente. Chi accetta questa piccola incertezza viene ripagato con una luce che ad agosto, tra caldo e foschia, sul Lago Maggiore semplicemente non esiste.