Le Marche sono una delle regioni più sottovalutate d'Italia, e la Riviera del Conero ne è il gioiello costiero. Qui, a sud di Ancona, l'Adriatico cambia volto: niente spiagge attrezzate a perdita d'occhio, ma una montagna a picco sul mare, falesie bianche, calette di ghiaia e acqua trasparente. A primavera, con la macchia mediterranea in fiore, è un piccolo paradiso ancora poco conosciuto.
Il Monte Conero e le sue spiagge
Il promontorio del Conero scende ripido nel mare, creando spiagge spettacolari raggiungibili a piedi o in barca. La spiaggia delle Due Sorelle, con i suoi faraglioni gemelli, è l'immagine simbolo, accessibile solo via mare. La spiaggia di San Michele e la baia di Portonovo, con la chiesetta romanica sull'acqua, sono altre meraviglie.
I borghi della riviera
- Sirolo: borgo medievale a balcone sul mare, con una piazza affacciata sull'azzurro.
- Numana: divisa tra la parte alta e il porticciolo, vivace ma raccolta.
- L'entroterra con Offagna e la sua rocca, e le abbazie romaniche nascoste tra le colline.
Sapori marchigiani
- Il brodetto, la zuppa di pesce dell'Adriatico.
- Il mosciolo selvatico di Portonovo, presidio Slow Food.
- Il vino Rosso Conero, corposo, prodotto sulle pendici del monte.
Pratico
- A primavera il mare è ancora fresco per il bagno, ma perfetto per camminare e fotografare.
- Per le Due Sorelle, prendi un battello da Numana: l'accesso a piedi è vietato o pericoloso.
- Scarpe comode per i sentieri del parco del Conero.
La Riviera del Conero è la prova che l'Adriatico non è solo ombrelloni in fila. È una costa selvaggia e verticale, marchigiana fino al midollo, che a primavera regala il meglio di sé.