Il Trentino è la terra dei laghi: ne conta centinaia, dai grandi specchi balneabili ai piccoli laghi alpini incastonati tra le cime. A inizio estate, quando la neve si è sciolta e i sentieri si liberano, raggiungere un lago di montagna a piedi è una delle esperienze più belle che si possano vivere: acque turchesi o smeraldo, silenzio assoluto e panorami che ripagano ogni passo.
I laghi balneabili
- Il Lago di Tovel, nel Parco Adamello-Brenta, un tempo famoso per l'arrossamento delle acque.
- Il Lago di Molveno, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, tra i più belli d'Italia.
- I Laghi di Lamar e il Lago di Lases, più piccoli e tranquilli.
I laghi alpini da raggiungere a piedi
I più suggestivi sono quelli in quota, premio di un'escursione. Il Lago di Sorapis (al confine, sul versante dolomitico), il Lago Nero della Val di Fiemme, i laghi di Colbricon nel Lagorai, le Cinque Laghi della Val Nambrone. A inizio estate sono ancora freschi e a volte con qualche lingua di neve, ma il colore dell'acqua è spettacolare.
Camminare con consapevolezza
- A inizio estate alcuni sentieri alti possono avere ancora neve: informati nei rifugi.
- Verifica le date di apertura dei rifugi, che a giugno stanno appena ricominciando.
- Parti presto: i temporali pomeridiani sono frequenti in montagna d'estate.
Pratico
- Scarpe da trekking, strati e giacca antipioggia: il meteo cambia in fretta.
- Non fare il bagno dove vietato: molti laghi alpini sono protetti.
- A tavola, dopo il cammino: canederli, polenta, formaggi di malga, strudel.
I laghi alpini del Trentino a inizio estate sono gioielli di acqua e roccia. Raggiungerli a piedi, nel silenzio della montagna che si risveglia, è il modo più bello di iniziare la bella stagione, lontano dalla folla e dal caldo della pianura.