C'è un momento preciso, verso metà giugno, in cui l'Italia da visitare cambia faccia. Le scuole stanno per chiudere, ma le folle vere arrivano solo a luglio e ad agosto. Le giornate sono lunghissime, il mare è già caldo abbastanza per un bagno e i prezzi degli alberghi non sono ancora schizzati alle stelle di Ferragosto. Se puoi muoverti adesso, prima della grande migrazione estiva, hai trovato la finestra migliore dell'anno. Il problema è che quasi tutti pensano alle stesse tre o quattro mete, e così Positano, le Cinque Terre e Venezia si riempiono mentre mezza penisola resta semivuota.
Non ti propongo posti segreti che non esistono più. Ti propongo alternative concrete a luoghi che ormai si visitano gomito a gomito, con indicazioni su quanto costano davvero e su come arrivarci senza impazzire.
Il mare senza la calca della costiera
La Costiera Amalfitana a giugno è già un ingorgo. Se cerchi quel tipo di bellezza – borghi aggrappati alla roccia, acqua trasparente, limoni dappertutto – il Cilento, poco più a sud, ti offre quasi le stesse cartoline a metà prezzo. Marina di Camerota e Palinuro hanno calette spettacolari e un ritmo che la costiera ha perso vent'anni fa. Un bed and breakfast in zona si trova intorno ai 70-100 euro a notte in giugno, contro i 250 e più di Positano.
Sul versante adriatico vale lo stesso ragionamento. Tutti corrono in Salento, e a giugno Gallipoli regge ancora, ma le spiagge intorno a Otranto e i Laghi Alimini si affollano in fretta. Sposta lo sguardo sul Gargano: Vieste, Peschici e la Foresta Umbra mettono insieme mare e ombra vera, cosa non scontata in un'estate pugliese. Una precisazione onesta, però: il Gargano in auto è scomodo, le strade sono strette e tortuose, e senza macchina ti muovi a fatica. Se viaggi in treno, il Salento resta più pratico.
- Il Cilento per chi vuole il mare della costiera senza i prezzi della costiera – e con una cucina, quella cilentana, che è la patria vera della dieta mediterranea.
- Il Gargano se hai l'auto e non ti spaventano i tornanti, perché ripaga con pinete che arrivano quasi sulla sabbia.
- La costa della Maremma toscana, tra Castiglione della Pescaia e il promontorio dell'Argentario, per chi parte dal nord e non vuole guidare per dieci ore.
Città d'arte: cambia mese, non destinazione
Firenze a giugno è bellissima e invivibile insieme. La fila agli Uffizi gira l'angolo, e alle due del pomeriggio il caldo tra i palazzi di pietra diventa serio. Se proprio devi vederla, prenota il primo ingresso del mattino e libera i pomeriggi per qualcosa di diverso. Ma se la Toscana ti interessa per l'arte e non per la spunta sulla lista, prova Lucca o Arezzo: meno code, alberghi più umani, e la sensazione di camminare in una città che vive davvero e non solo di turismo.
Bologna, poi, resta una delle migliori idee di giugno per una ragione pratica: i portici. Ci sono quasi quaranta chilometri di portici nel centro, e questo significa poter girare a piedi anche nelle ore calde restando all'ombra. Aggiungi che si mangia meglio che quasi ovunque in Italia e a prezzi ragionevoli – un piatto di tagliatelle al ragù in trattoria sta sui 10-13 euro – e capisci perché chi ci va una volta ci torna.
La montagna è la mossa furba dell'estate
Ecco la cosa che pochi considerano: a giugno la montagna è già aperta e ancora vuota. Le Dolomiti in luglio e agosto sono prese d'assalto, i rifugi vanno prenotati con mesi di anticipo e i parcheggi dei laghi più famosi, come il Braies, si riempiono entro le otto del mattino. A giugno trovi le malghe aperte, i prati in fiore, le giornate lunghe per camminare e nessuna ressa.
Non serve essere alpinisti. La Val di Funes, l'Alpe di Siusi o il Lago di Carezza si godono con passeggiate alla portata di tutti. Una mezza pensione in una pensione a conduzione familiare in Alto Adige a giugno costa intorno ai 60-90 euro a persona, e spesso include una colazione che ti tiene in piedi fino a sera. Il rovescio della medaglia c'è, e va detto: in quota a giugno il tempo è instabile, può piovere o fare freddo all'improvviso, quindi serve uno strato in più nello zaino anche quando in pianura ci sono 30 gradi.
Come muoversi e quanto spendere davvero
Il treno in Italia, per chi non lo usa abitualmente, è migliore della sua reputazione. Le linee veloci tra Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono frequenti e, se prenoti con qualche settimana di anticipo, anche economiche: Bologna-Firenze in mezz'ora a partire da 15 euro non è raro. Il discorso cambia per le mete fuori dalle direttrici principali, dove l'auto diventa quasi obbligatoria e i noleggi a giugno si prenotano in anticipo, prima che spariscano le tariffe ragionevoli.
Un consiglio sul mangiare, valido ovunque tu vada: diffida dei ristoranti con il menù tradotto in quattro lingue e la foto del piatto fuori dalla porta. Cammina due strade più in là, cerca il posto dove pranzano gli operai e gli impiegati a mezzogiorno, e spenderai la metà mangiando il doppio meglio. Vale a Vieste come a Bologna.
Alla fine la regola dell'estate italiana è una sola, e non riguarda la meta ma il calendario. Vai adesso, nelle ultime due settimane di giugno, quando il caldo è ancora gentile e le spiagge non sono ancora un tappeto di ombrelloni. Ad agosto lo stesso identico posto ti costerà il doppio e ti darà metà del piacere.