Le Isole Eolie, sette gioielli vulcanici a nord della Sicilia, d'estate diventano affollate e care. Ma a inizio stagione, a maggio, sono un sogno: il mare è già invitante, la natura esplode di ginestre gialle e capperi in fiore, e si gira con calma tra vulcani fumanti, calette nere e borghi di pescatori. È il momento perfetto per scoprirle, prima che arrivino le folle di luglio.
Le isole, una per una
- Lipari: la più grande e vivace, con il borgo, il castello e le cave di pomice.
- Salina: la più verde, patria della Malvasia e dei capperi, set del Postino.
- Stromboli: il vulcano sempre attivo, con le esplosioni serali da vedere dal mare o salendo con la guida.
- Vulcano: i fanghi sulfurei e il cratere da scalare per panorami immensi.
- Panarea, Filicudi, Alicudi: le più piccole e selvagge, autentiche fuori stagione.
Cosa fare a maggio
Il giro delle isole in barca, con bagni nelle calette ancora deserte; la salita allo Stromboli al tramonto (solo con guida autorizzata) per vedere la Sciara del Fuoco; le escursioni tra ginestre e vigne a Salina. Il clima è ideale per camminare, e il mare già abbastanza caldo per i primi bagni.
Sapori eoliani
- La Malvasia delle Lipari, vino dolce da meditazione.
- I capperi di Salina, presidio Slow Food.
- Il pane cunzato e il pesce appena pescato.
Pratico
- Si arriva con aliscafi e traghetti da Milazzo: a maggio meno corse, controlla gli orari.
- Sulle isole ci si muove a piedi, in barca o con piccoli mezzi: niente auto necessaria.
- Per Stromboli e Vulcano, affidati a guide vulcanologiche autorizzate.
Le Eolie a inizio stagione sono natura allo stato puro: vulcani vivi, mare cristallino e silenzio. Un arcipelago da vivere lentamente, prima che l'estate lo riempia di barche e ombrelloni.