Ferragosto

Ferragosto 2026: le mete italiane dove sfuggire alla folla (e al traffico)

Ferragosto 2026 cade di sabato, weekend lungo e traffico da bollino nero: ecco le mete italiane meno affollate, dalla Valle Maira alla Maremma, con consigli pratici su orari e prenotazioni.

Ferragosto 2026: le mete italiane dove sfuggire alla folla (e al traffico)

Sabato 15 agosto, poco dopo le sette del mattino, la fila di camper e SUV sulla A14 tra Rimini e Pescara supererà probabilmente i venti chilometri — e chi non ha prenotato altrove si sarà già giocato mezza giornata di ferie in autostrada. Quest'anno Ferragosto cade proprio di sabato, il che trasforma un singolo giorno festivo in un weekend lungo da venerdì 14 a domenica 16, con l'aggravante di un controesodo che si sovrappone alle ultime partenze fino a lunedì 17. Chi lavora a Milano, Torino o Roma e ha solo pochi giorni liberi farebbe bene a scegliere la meta prima ancora di fissare la data di partenza — perché quest'anno la data, di fatto, è già scritta per tutti allo stesso modo.

Perché il weekend di Ferragosto 2026 fa paura a chi guida

Le previsioni di Autostrade per l'Italia e di Anas parlano chiaro: sabato 1° e sabato 8 agosto sono già segnati da bollino nero, con code concentrate soprattutto al mattino sulla A1 Milano-Napoli, sulla A14 Bologna-Taranto e sui collegamenti verso i porti per Sicilia e Sardegna. Il weekend di Ferragosto vero e proprio — 14, 15 e 16 agosto — si preannuncia altrettanto complicato, perché le partenze last minute si sommano ai primi rientri di chi aveva iniziato le vacanze a fine luglio. Il picco del controesodo arriva poi il 16 e il 17, quando il traffico si concentra in direzione nord su A1, A22 del Brennero e A4. Per chi trasporta merci, il divieto ai mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate tocca il massimo proprio il 15 agosto, dalle 7 alle 22, in base al decreto del Ministero dei Trasporti n. 325/2025 — un dettaglio che complica la giornata anche a chi si sposta con un furgone o un camper omologato come mezzo pesante. Anche la A10 e la A12 verso la Liguria, insieme ai valichi alpini che portano verso Francia e Svizzera, si preparano a giornate di traffico intenso, complice chi rientra dalle vacanze all'estero proprio negli stessi giorni. Tra il 20 luglio e il 6 settembre, secondo le stime Anas, sulle strade italiane si muoveranno oltre 440 milioni di veicoli: un numero che rende quasi inevitabile trovarsi in coda almeno una volta, a meno di scegliere con cura sia la meta sia l'orario di partenza. Le informazioni in tempo reale offerte dal servizio Onda Verde e da Isoradio restano lo strumento più affidabile per capire se conviene rimandare la partenza di qualche ora.

Le mete che ormai conviene lasciar perdere

Tra Rimini, Gallipoli e la Versilia si attendono oltre un milione e mezzo di presenze turistiche nel solo periodo di Ferragosto, in crescita di circa il 12% rispetto al 2025 — numeri che si traducono in spiagge dove l'asciugamano del vicino finisce letteralmente sotto il tuo. Alla Costiera Amalfitana e sulle spiagge della Romagna gli enti del turismo registrano picchi di affollamento superiori all'80% proprio nei giorni centrali di agosto, con code chilometriche anche sulle statali costiere che di solito scorrono senza problemi. Conviene evitare Positano e Amalfi il 15 e il 16 agosto, a meno che tu non abbia già una prenotazione confermata da mesi: il paese si riempie al punto che anche solo parcheggiare, ammesso di trovare un posto, richiede il doppio del tempo previsto. A Gallipoli e lungo il Salento ionico, i prezzi delle strutture ricettive per la settimana di Ferragosto salgono spesso del 40-50% rispetto a fine giugno, e trovare un bed & breakfast con disponibilità a meno di due settimane dalla data diventa quasi un'impresa. Anche solo spostarsi in auto tra Gallipoli e Otranto — in un giorno normale un tragitto di quarantacinque minuti — può richiedere oltre due ore per via del traffico locale che si somma a quello di chi arriva da fuori regione. Meglio spostare l'attenzione verso zone che offrono lo stesso mare o la stessa montagna, ma senza il traffico da esodo biblico.

Montagna senza ressa: la Valle Maira, in Piemonte

Chi parte da Torino può raggiungere la Valle Maira in poco più di due ore d'auto, e la differenza con la costa si sente già al primo tornante: borghi come Elva e Celle Macra restano quasi vuoti anche a Ferragosto, con sentieri segnalati che si inerpicano tra baite in pietra e alpeggi ancora attivi. Non ci sono stabilimenti balneari da prenotare né ombrelloni da contendersi, ma rifugi che servono polenta e formaggi locali a prezzi che raramente superano i 20-25 euro a pasto. Ti conviene partire presto la mattina se vuoi percorrere per intero il sentiero che collega Elva al Colle di Sampeyre, perché nel pomeriggio le nuvole salgono rapide dal fondovalle e la visibilità cala in fretta. È un tipo di vacanza che richiede scarpe adatte e un minimo di allenamento, non un weekend da spiaggia — ma è anche l'unico modo, in questi giorni, di avere un intero versante di montagna quasi soltanto per sé.

Il lago di Scanno, finché resta un lago e non un parcheggio

Le classifiche delle "mete segrete" andrebbero sempre lette con un certo sospetto.

Il lago di Scanno, in Abruzzo, ha visto crescere i visitatori di circa il 7% negli ultimi due anni, e chiunque ci sia stato a fine luglio lo confermerà: non è più il segreto che era dieci anni fa. Eppure, anche a Ferragosto, la spiaggia principale accoglie in media circa 500 persone — una cifra che sembra alta finché non la confronti con le migliaia che si accalcano sui grandi laghi del Nord nello stesso weekend. Sul lago si affittano canoe e pedalò a partire da circa 10 euro l'ora, e il giro in bicicletta lungo tutto il perimetro richiede meno di due ore, comprese le soste per le foto sul punto panoramico a forma di cuore che ha reso famoso il lago sui social. Da evitare, semmai, il primo weekend di agosto: i borghi intorno al lago hanno una ricettività limitata e le camere si esauriscono con settimane di anticipo.

Maremma selvaggia: dove il parco conta le persone una per una

Il Parco Regionale della Maremma, in Toscana, applica un limite di 200 ingressi giornalieri per raggiungere Cala di Forno e Marina di Alberese, e questo da solo basta a spiegare perché anche a Ferragosto non si trasformi mai in un formicaio. Le spiagge si raggiungono solo a piedi o in bicicletta, lungo un percorso di 5-8 chilometri che scoraggia chi cerca la comodità del parcheggio sotto l'ombrellone — e proprio per questo filtra naturalmente i visitatori. Conviene prenotare l'ingresso con un giorno o due d'anticipo tramite il centro visite di Alberese, perché nei weekend di agosto i posti si esauriscono spesso già entro le nove del mattino. Chi non ama camminare con lo zaino in spalla sotto il sole può comunque scoprire il parco a cavallo, un'attività che qui ha una tradizione lunga quanto quella dei butteri maremmani.

Conero e Friuli, le due sorprese che quasi nessuno considera

Il Monte Conero, nelle Marche, offre spiagge di ciottoli bianchi incastonate tra scogliere a picco sul mare: Portonovo e le Due Sorelle restano affollate nelle ore centrali, ma chi arriva prima delle nove o dopo le diciassette trova un mare quasi tutto per sé, senza pagare le tariffe da riviera romagnola per un lettino. Sul fronte opposto della penisola, la zona tra Palmanova, Aquileia e la campagna friulana attira ancora pochissimi turisti stranieri, nonostante un patrimonio che comprende la basilica paleocristiana di Aquileia, patrimonio UNESCO, e la fortezza stellata di Palmanova, visitabile gratuitamente lungo i bastioni. Qui le temperature di agosto sono spesso più miti di quelle della pianura padana centrale, grazie alla vicinanza al mare e alle prime propaggini delle Alpi Giulie, e le piste ciclabili che collegano i due borghi si percorrono comodamente in una mattinata.

Come prenotare e partire senza restare bloccati in coda

Chi decide solo ora dove andare per Ferragosto 2026 ha ancora margine, ma non troppo: le strutture nelle zone meno battute si riempiono comunque nella settimana che precede il 15 agosto, anche se con meno frenesia rispetto alla Costiera Amalfitana o alla Puglia. Qualche accorgimento pratico fa la differenza tra un viaggio rilassante e una giornata persa in autostrada:

  • Parti tra le 5 e le 6 del mattino, oppure dopo le 18 — sono le fasce orarie che le previsioni di Viabilità Italia indicano come più scorrevoli nei giorni da bollino nero.
  • Evita l'A1 e l'A14 il 15 e il 16 agosto tra le 7 e le 19, quando si sovrappongono le ultime partenze e i primi rientri del controesodo.
  • Se la meta è raggiungibile in treno, un Frecciarossa o un Italo prenotato con settimane di anticipo costa spesso la metà di una tariffa acquistata all'ultimo momento, oltre a evitare del tutto il problema del parcheggio.
  • Il numero verde 1518 e l'app Vai di Anas offrono aggiornamenti in tempo reale sul traffico, utili per decidere all'ultimo momento se rimandare la partenza di un'ora o due.

Meglio, in ogni caso, arrivare a destinazione un giorno prima o un giorno dopo il 15 agosto: chi ha la flessibilità per farlo si evita da solo metà dei problemi elencati qui sopra, e si ritrova con le strade libere proprio mentre il resto d'Italia è ancora fermo in coda.