Le Dolomiti d'estate sono prese d'assalto: parcheggi pieni, sentieri in fila, laghi famosi circondati da treppiedi. Ma a fine primavera, quando la neve si ritira dai pascoli e i prati esplodono di fiori, i Monti Pallidi vivono un momento magico e ancora tranquillo. I rifugi cominciano a riaprire, i laghi alpini si sciolgono e i sentieri di bassa e media quota si percorrono senza folla.
I prati in fiore
A fine maggio e inizio giugno i pascoli dolomitici si coprono di tappeti di fiori: genziane blu, rododendri rosa, anemoni, orchidee selvatiche. Le malghe iniziano la stagione dell'alpeggio e l'aria profuma di erba nuova. È il momento ideale per le escursioni dolci tra i prati, prima del grande caldo e della grande folla.
Dove andare
- L'Alpe di Siusi, il più grande altopiano d'Europa, un mare di prati fioriti.
- La Val di Funes, con la chiesetta di San Giovanni e le Odle sullo sfondo.
- Il Lago di Braies e il Lago di Carezza, da visitare presto al mattino quando sono ancora quieti.
- La Val Gardena e l'Alta Badia, con i primi sentieri liberi dalla neve.
Attenzione alla quota
A fine primavera la neve resiste ancora in alta quota: i sentieri sopra i 2.000 metri possono essere innevati o pericolosi. Scegli percorsi di media quota, informati nei rifugi sulle condizioni e non improvvisare itinerari impegnativi.
Pratico
- Verifica le date di apertura di rifugi, malghe e impianti: a fine primavera molti devono ancora aprire.
- Vestiti a strati: in montagna il tempo cambia in fretta anche a fine maggio.
- A tavola: canederli, polenta, formaggi di malga, strudel e Kaiserschmarrn.
Le Dolomiti a fine primavera sono un altro mondo rispetto all'estate affollata: prati fioriti, laghi silenziosi e l'aria pulita della montagna che si risveglia. Il momento perfetto per chi cerca la bellezza senza la calca.