A sud della Costiera Amalfitana, lontano dai riflettori, c'è un tratto di Campania che ha conservato la sua autenticità: il Cilento. Mare cristallino, spiagge selvagge, borghi collinari, templi greci e un grande parco nazionale fanno di questa terra una meta perfetta prima dell'estate, quando il caldo non è ancora opprimente e le coste sono ancora libere. È il sud vero, quello che molti non conoscono.
Un mare ancora selvaggio
- Palinuro, con la celebre Grotta Azzurra e l'Arco Naturale.
- Marina di Camerota e le sue calette raggiungibili in barca.
- Acciaroli e Pioppi, borghi marinari legati alla dieta mediterranea (qui la studiò Ancel Keys).
I borghi e i templi
L'entroterra cilentano è punteggiato di borghi medievali arroccati, come Castellabate (set di un celebre film) e Pisciotta, immersa negli ulivi. Ma il gioiello assoluto è Paestum: i tre templi greci, tra i meglio conservati al mondo, in un sito che a fine primavera, tra papaveri e rovine, è un'emozione pura.
La dieta mediterranea a tavola
- La mozzarella di bufala campana, qui freschissima.
- Le alici di menaica di Pisciotta, presidio Slow Food.
- I fichi bianchi del Cilento DOP e l'olio extravergine.
- I fusilli cilentani fatti a mano col ferretto.
Pratico
- Serve l'auto: il Cilento è vasto e poco servito dai mezzi.
- A fine primavera mare e borghi si godono senza folla e con prezzi bassi.
- Scarpe comode per i sentieri del parco e le visite ai borghi in salita.
Il Cilento è il sud che resiste: genuino, lento, generoso. Prima dell'estate, tra mare selvaggio, borghi silenziosi e templi millenari, è una delle scoperte più belle e autentiche d'Italia.