Calabria

Calabria a luglio: Tropea, Capo Vaticano e la Costa degli Dei prima del pienone di agosto

Prima che agosto trasformi la Costa degli Dei in un ingorgo di ombrelloni, luglio regala ancora spiagge quasi vuote tra Tropea e Capo Vaticano.

Calabria a luglio: Tropea, Capo Vaticano e la Costa degli Dei prima del pienone di agosto

Il balcone di Tropea, alle otto del mattino, ha ancora le sedie dei bar impilate e il mare sotto la rupe è di un turchese che a mezzogiorno sparirà dietro la foschia della canicola. È il momento giusto per guardarlo, perché tra un paio d'ore i pullman scaricheranno i primi gruppi organizzati e trovare un punto libero alla balaustra diventerà un esercizio di pazienza. Questo è il paradosso della Calabria a metà luglio: la Costa degli Dei, i quaranta chilometri di litorale tra Nicotera e Pizzo, vive un equilibrio breve e prezioso, in cui il mare è già caldissimo ma la folla di agosto non è ancora arrivata a saturare parcheggi, spiagge libere e trattorie. Chi conosce questa striscia di Tirreno lo ripete da anni: luglio, e non agosto, è il mese in cui la Calabria si gode davvero. I prezzi degli alloggi sono ancora quelli di bassa-media stagione, le spiagge di Capo Vaticano si possono raggiungere senza dover parcheggiare a un chilometro dal mare, e i ristoranti di Tropea servono lo stesso pesce spada senza il sovrapprezzo psicologico di Ferragosto. Il rovescio della medaglia c'è, e vale la pena dirlo subito: le temperature nell'entroterra vibonese possono superare i 34-35 gradi nelle ore centrali, quindi conviene organizzare le uscite più impegnative nelle prime ore del mattino. E se il paese sembra tranquillo alle nove, aspetta di vederlo alle sei del pomeriggio, quando la luce si fa dorata e tutti escono di nuovo per la passeggiata serale.

Tropea, il balcone più fotografato della Calabria (e perché conviene guardarlo da un altro punto)

Il santuario di Santa Maria dell'Isola, appoggiato sul suo scoglio di arenaria sopra la spiaggia principale, è l'immagine che chiunque associa alla Calabria dopo un solo scroll su Instagram. Merita la fama: la scalinata che sale al santuario, gli affacci da Largo Duomo e la luce del tardo pomeriggio sulla rupe sono reali, non solo filtri. Ma il centro storico a luglio, tra le 18 e le 21, diventa un budello di turisti che si fotografano a vicenda davanti allo stesso muretto.

E se il panorama più condiviso della Calabria fosse anche il più scomodo da vivere davvero?

La soluzione che usano i tropeani stessi è spostarsi di poco: il belvedere di Grotticella, appena fuori dal centro verso Formicoli, offre la stessa quinta di roccia e la stessa acqua trasparente con un decimo delle persone. Da lì la vista sul santuario è laterale invece che frontale, ma il vantaggio è che puoi scendere in spiaggia senza dover prenotare un ombrellone con tre giorni di anticipo, cosa che invece succede spesso negli stabilimenti sotto la rupe di Tropea nelle settimane centrali di luglio.

Capo Vaticano e le spiagge che (quasi) nessuno racconta per intero

A una decina di chilometri da Tropea, nel comune di Ricadi, la costa cambia registro: le rocce diventano più scure, la vegetazione mediterranea scende quasi fino alla battigia e il fondale resta basso per una ventina di metri prima di sprofondare in un blu che il Guardian, qualche anno fa, inserì tra le spiagge più belle del mondo. Non è una definizione da opuscolo turistico: il faro di Capo Vaticano, costruito nel 1885 e ancora attivo, segna il punto più alto della costa, e da lì il colpo d'occhio sulle Eolie nelle giornate terse arriva fino a Stromboli. Il vento di maestrale, tipico delle giornate estive più belle perché spazza via la foschia, può però alzare il mare proprio nelle ore pomeridiane: chi soffre il mare mosso farà bene a concentrare i bagni nella prima parte della giornata.

Spiaggia di Grotticelle

Grotticelle è la spiaggia che compare in tutte le classifiche, ed è anche quella con il sentiero più semplice: quindici minuti a piedi in discesa dal parcheggio sulla provinciale, con scarpe chiuse consigliate perché l'ultimo tratto è su roccia. Conviene arrivarci entro le nove del mattino, sia per trovare posto sull'esigua fascia di sabbia sia perché dopo le undici il sole colpisce la baia senza un filo d'ombra fino al tardo pomeriggio.

Spiaggia di Formicoli

Formicoli, poco più a nord, è meno fotogenica ma più tranquilla: la sabbia è più scura e il fondale scende più rapidamente, quindi è meglio evitarla se si viaggia con bambini piccoli che non sanno ancora nuotare. In compenso, a luglio capita ancora di trovarla semivuota anche a mezzogiorno, cosa impensabile ormai a Grotticelle nello stesso periodo. Da evitare, in entrambi i casi, è il tentativo di raggiungere queste calette in auto propria oltre il parcheggio segnalato: la strada sterrata che scende verso il mare è stretta, spesso bloccata da veicoli in sosta selvaggia, e i vigili urbani di Ricadi fanno multe regolari nei mesi estivi.

Come arrivarci e dove dormire senza pagare il prezzo di agosto

L'aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme (SUF), a circa 70 chilometri da Tropea lungo l'autostrada A2 del Mediterraneo: con un'auto a noleggio si arriva in poco più di un'ora. Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Vibo Valentia-Pizzo, sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria, e da lì proseguire con autobus locali o taxi verso la costa; nei mesi estivi Trenitalia rinforza i collegamenti con alcuni Intercity diretti da Roma e Milano, ma i posti su quei treni si esauriscono in fretta già a giugno. Sul fronte alloggi, luglio è ancora il momento in cui una camera doppia in un B&B a conduzione familiare nell'entroterra di Ricadi o Zambrone costa tra 70 e 100 euro a notte, colazione inclusa. Lo stesso B&B, la prima settimana di agosto, può arrivare a chiedere 140-160 euro con soggiorno minimo di quattro o cinque notti, una differenza che da sola giustifica il viaggio a luglio invece che nel mese successivo. Per gli stabilimenti balneari sulla costa, il prezzo medio di un ombrellone con due lettini si aggira tra 20 e 28 euro al giorno a Grotticelle e sulla spiaggia di Tropea. Molte spiagge libere restano comunque disponibili lungo tutta la Costa degli Dei, in particolare a sud di Formicoli, per chi preferisce arrivare con il proprio ombrellone e risparmiare quei 20 euro al giorno. Alcune opzioni di alloggio, in ordine di prezzo crescente, vale la pena considerarle prima di prenotare:

  • Agriturismi nell'entroterra tra Drapia e Spilinga, spesso con piscina e cucina propria, a partire da circa 65 euro a notte per due persone.
  • B&B nel centro storico di Tropea, più cari (90-130 euro) ma a due passi dal belvedere e dai ristoranti serali.
  • Case vacanza a Zambrone o Parghelia, la scelta più pratica per chi viaggia in famiglia e vuole cucinare in autonomia, soprattutto se prenotate con almeno un mese d'anticipo.
  • Campeggi attrezzati lungo la costa tra Nicotera e Capo Vaticano, l'opzione più economica, anche se in questo caso conviene arrivare a prenotare con largo anticipo perché i posti roulotte e piazzole si riempiono già a fine giugno.

La tavola della Costa degli Dei: cipolla, 'nduja e pesce spada

La cipolla rossa di Tropea IGP non è un souvenir da banco turistico, anche se a luglio il centro storico ne è pieno sotto forma di trecce decorative: è un ingrediente reale della cucina locale, dolce abbastanza da mangiarla cruda in insalata con pomodori e origano, e la trovi nei ristoranti servita anche caramellata come contorno al pesce spada alla ghiotta, preparato con capperi, olive e pomodorini. A Spilinga, una ventina di minuti dall'entroterra di Tropea, nasce invece la 'nduja, la salsiccia spalmabile piccante che ormai si trova in tutta Italia ma che qui, comprata direttamente da un norcino locale, costa circa 12-15 euro al chilo contro i 20 e oltre dei banchi turistici sul lungomare.

Sul fronte vini, la zona non ha la fama della Sicilia o della Puglia, ma il Bivongi DOC, prodotto sui versanti collinari a sud, sta guadagnando terreno tra i ristoratori della costa che lo abbinano proprio al pesce spada; se lo trovi in carta a meno di 18-20 euro a bottiglia, conviene ordinarlo senza pensarci troppo. Meglio invece diffidare delle carte dei vini nei ristoranti proprio sotto il belvedere di Tropea, dove il turnover turistico spinge i prezzi a livelli che non sempre corrispondono alla qualità servita.

Il resto della Costa degli Dei: Zambrone, Pizzo e Scilla

Zambrone, tra Tropea e Capo Vaticano, è il paese che i tropeani scelgono per andarci a dormire quando i prezzi del centro storico salgono: dista una decina di minuti in auto dal belvedere ma costa sensibilmente meno, e ha una sua piccola marina con qualche stabilimento poco affollato anche a metà luglio. Più a nord, superata Vibo Valentia, Pizzo Calabro merita una tappa quasi obbligata per il gelato: qui, secondo la tradizione locale, è nato il tartufo di Pizzo, un gelato a base di nocciola e cioccolato con un cuore fondente, e le gelaterie storiche del centro ne vendono ancora versioni artigianali a 4-5 euro.

Chi ha un giorno in più a disposizione può spingersi fino a Scilla, sulla Costa Viola, dove il quartiere di pescatori di Chianalea si affaccia direttamente sul mare con le case costruite quasi dentro l'acqua: da lì lo Stretto di Messina si vede a occhio nudo, con la Sicilia che sembra a un passo. Il percorso completo, da Tropea, potrebbe seguire questa scaletta:

  1. Mattina a Capo Vaticano, con bagno alle Grotticelle prima delle dieci.
  2. Pranzo leggero a Zambrone o Ricadi, evitando le ore più calde in spiaggia.
  3. Trasferimento verso nord, con sosta gelato a Pizzo.
  4. Serata a Scilla per il tramonto su Chianalea, se il tempo lo permette; in caso contrario, anche la sola vista dal lungomare di Tropea al calare del sole ripaga il viaggio.

Chi arriva a fine luglio con l'idea di trovare ancora la Calabria "di prima" dovrebbe muoversi in fretta: gli ultimi dieci giorni del mese sono già l'anticamera di Ferragosto, con prenotazioni che si esauriscono e prezzi che iniziano a salire settimana dopo settimana lungo tutta la costa.