L'estate italiana al mare evoca spesso file in autostrada, spiagge stipate e lungomari rumorosi. Eppure il Paese, con i suoi ottomila chilometri di costa, è pieno di borghi marinari rimasti a misura d'uomo, dove si può ancora vivere il mare con calma, tra reti dei pescatori, piazzette ombrose e tramonti senza folla. Basta sapere dove cercare, e spesso evitare i mesi e i luoghi più gettonati.
Nord e centro
- Tellaro e Fiascherino (Liguria): borghi del Golfo dei Poeti, raccolti e poetici, lontani dalla calca delle Cinque Terre.
- Numana alta e Sirolo (Marche): la Riviera del Conero, verticale e selvaggia.
- Castro e i borghi del Salento adriatico (Puglia): mare cristallino e meno turismo di Gallipoli.
Sud e isole
- Scilla (Calabria): il quartiere di Chianalea, le case sull'acqua, il castello sullo Stretto.
- Castellammare del Golfo e Scopello (Sicilia): tonnare, faraglioni e la riserva dello Zingaro vicina.
- Carloforte (Sardegna): isola di San Pietro, con la sua anima ligure e il tonno.
- Ponza e Ventotene (Lazio): isole pontine, autentiche fuori dai weekend di punta.
Come vivere il mare meglio
- Scegli giugno o settembre invece di luglio e agosto: stesso mare, metà folla.
- Preferisci i borghi all'entroterra come base: più autentici e meno cari della costa più battuta.
- Muoviti presto al mattino per spiagge e calette: a metà giornata si riempiono.
Il piacere della lentezza
Un borgo di mare meno affollato regala quello che le grandi località hanno perso: il tempo. Una passeggiata sul molo, una cena di pesce in piazzetta, il rumore delle onde invece della musica a tutto volume. È l'estate italiana come dovrebbe essere, e come per fortuna in molti posti è ancora.
Il mare più bello non è quello più famoso, ma quello dove riesci ancora a sentirti in vacanza. E in Italia, di borghi così, ce ne sono ancora tanti: basta cercarli.