C'è un piacere quasi proibito nello stare immersi in acqua a 37 gradi mentre fuori l'aria sa già di inverno. L'autunno è la stagione perfetta per le terme libere: gratuite, all'aperto, senza prenotazione e senza la ressa estiva. Bastano un costume, un asciugamano e la voglia di un bagno caldo a cielo aperto.
Le Cascate del Mulino a Saturnia
Le più famose d'Italia, in Maremma. L'acqua sulfurea scende a 37,5 gradi formando vasche naturali di travertino. D'estate sono prese d'assalto; in autunno, al mattino presto o nelle sere infrasettimanali, si trovano quasi vuote. Il vapore che sale nel freddo è lo spettacolo.
Altre pozze gratuite da conoscere
- Bagni di Petriolo (Siena): vasche lungo il fiume Farma, sotto un ponte medievale.
- Parco dei Mulini, Bagno Vignoni: pozze calde nel cuore della Val d'Orcia.
- Bagni San Filippo: il Fosso Bianco con la cascata di travertino chiamata Balena Bianca.
- Bullicame (Viterbo, Lazio): citato perfino da Dante, acqua bollente nella campagna.
Regole non scritte
Le terme libere funzionano sulla fiducia: porta via i rifiuti, non usare sapone o shampoo nell'acqua (rovina l'ecosistema e è vietato), rispetta chi cerca silenzio. Lascia il posto pulito come l'hai trovato, anzi meglio.
Pratico
- Scarpe di gomma: il travertino è scivoloso e tagliente.
- Non restare immerso troppo a lungo: l'acqua sulfurea affatica il cuore.
- Vai presto o in settimana: il weekend, anche fuori stagione, si riempiono.
Un bagno caldo nella natura, di sera, mentre l'autunno stringe: poche cose costano così poco e regalano così tanto.