Sicilia

Sicilia d'inverno: il Val di Noto quando il barocco torna tutto tuo

Sicilia d'inverno: il Val di Noto quando il barocco torna tutto tuo

La Sicilia d'inverno è una delle cose più sottovalutate del viaggio in Italia. Mentre il nord gela, qui le giornate sono spesso miti, il cielo terso e i paesi barocchi del Val di Noto, ricostruiti dopo il terremoto del 1693, brillano di pietra dorata senza la calca dei mesi caldi. Si gira con la giacca leggera e il tempo per guardare ogni balcone scolpito.

Il quadrilatero del barocco

  • Noto: la capitale del barocco, con la scenografica scalinata della Cattedrale e il corso fiancheggiato da palazzi color miele.
  • Modica: divisa tra Modica Alta e Bassa, regno del cioccolato lavorato a freddo, granuloso, come lo facevano gli Aztechi.
  • Ragusa Ibla: il borgo antico aggrappato alla collina, con il Duomo di San Giorgio in cima a una salita teatrale.
  • Scicli: la più intima, famosa anche come set del commissario Montalbano.

Sapori d'inverno

Il cioccolato di Modica IGP, le scacce ragusane (focacce ripiene), il caciocavallo ragusano, le arance e i mandarini appena colti. A tavola, pasta col sugo di maiale, falsomagro, e i dolci di mandorla che qui non mancano mai.

Pratico

  • Affitta un'auto: i borghi sono vicini ma il trasporto pubblico è scarso.
  • Le giornate sono corte: pianifica due borghi al giorno, non di più.
  • Porta scarpe comode: tra Modica Alta e Bassa sono tutte scale.

Il barocco del Val di Noto d'inverno non è un ripiego invernale: è forse il momento migliore per capirlo, quando la luce bassa scolpisce le facciate e i vicoli appartengono di nuovo a chi ci vive.