Dolomiti

Ciaspole e sci alpinismo nelle Dolomiti: la montagna lenta d'inverno

Ciaspole e sci alpinismo nelle Dolomiti: la montagna lenta d'inverno

Le Dolomiti d'inverno non sono solo piste e impianti. C'è un altro modo di viverle, più faticoso ma infinitamente più appagante: salire con le proprie gambe. Lo sci alpinismo, con le pelli di foca sotto gli sci, e le ciaspolate portano dove la folla non arriva, tra creste deserte e silenzi assoluti, con i Monti Pallidi che virano al rosa al tramonto.

Sci alpinismo: la salita è il viaggio

Si sale lentamente, in traccia, godendosi ogni metro; poi si toglie la pelle e si scende sulla neve fresca, spesso senza nessun'altra traccia se non la propria. Richiede preparazione fisica, attrezzatura specifica (ARTVA, pala, sonda) e, soprattutto, conoscenza della montagna invernale.

Ciaspole: la porta d'ingresso

Più semplici e accessibili, le racchette da neve permettono a chiunque abbia un po' di fiato di raggiungere altipiani e rifugi. Itinerari classici partono dall'Alpe di Siusi, dalla Val Gardena, dalle Tre Cime in versione invernale e dall'Alpe di Fanes.

Regole d'oro

  • Controlla sempre il bollettino valanghe: in inverno è la prima cosa, non l'ultima.
  • Non andare mai da solo su itinerari impegnativi: scegli una guida alpina.
  • Parti presto, calcola il rientro, porta scorte di acqua e cibo caldo.
  • Attrezzatura adeguata: strati tecnici, guanti di ricambio, occhiali da sole (la neve acceca).

Il premio

Una malga o un rifugio aperto a metà percorso, con la polenta, lo speck, lo strudel. E il panorama: le guglie dolomitiche imbiancate, senza il rumore degli impianti.

La montagna lenta d'inverno chiede impegno, ma restituisce qualcosa che le piste affollate non danno mai: il silenzio, e la sensazione di essere davvero soli con le cime.