La Puglia d'estate è presa d'assalto: spiagge piene, masserie al completo, Alberobello come un formicaio. Ma a inizio primavera, quando le campagne sono verdissime e gli ulivi secolari si stagliano contro il cielo terso, la Valle d'Itria torna un posto autentico, da girare con calma tra borghi bianchi e muretti a secco. È forse il modo migliore di conoscerla.
Il triangolo dei trulli
- Alberobello: la capitale dei trulli, patrimonio UNESCO. Fuori stagione, di mattina presto, è finalmente vivibile e magica.
- Locorotondo: borgo circolare di case bianche e cummerse, tra i più belli d'Italia, con vista sulla valle puntellata di trulli.
- Martina Franca: eleganza barocca, palazzi e il celebre capocollo.
- Cisternino: vicoli bianchi, fornelli pronti dove scegli la carne e te la cuociono.
Ostuni, la città bianca
Poco fuori dalla valle, Ostuni si erge bianchissima sulla collina, con il dedalo di vicoli candidi che la rende inconfondibile. A primavera, con gli ulivi argentati intorno e il mare all'orizzonte, è uno spettacolo da non perdere.
A tavola
- Orecchiette con le cime di rapa, fave e cicoria, burrata di Andria.
- Le bombette (involtini di carne) cotte nei fornelli di Cisternino.
- Il vino Locorotondo e il Primitivo, con olio extravergine pugliese.
Pratico
- Affitta un'auto: la valle si gira solo così, i borghi sono vicini.
- Dormi in un trullo o in una masseria ristrutturata: a primavera costano molto meno.
- A marzo le giornate sono miti ma la sera rinfresca: porta una giacca.
La Puglia fuori stagione è verde, profumata e silenziosa. La Valle d'Itria, senza la folla estiva, mostra il suo volto più vero: quello di una campagna antica, fatta di pietra bianca e ulivi millenari.