I mercatini di Natale dell'Alto Adige sono tra i più belli d'Europa, e per questo, nei weekend di dicembre, diventano un fiume di gente. Il trucco lo conoscono in pochi: andarci nei primissimi giorni, a fine novembre, appena aperti e in settimana. Stesse casette di legno, stesse luci, stesso profumo di vin brulé e cannella, ma con lo spazio per respirare.
Le cinque città dei mercatini
- Bolzano: il più grande, in Piazza Walther. Curato, elegante, ma anche il più affollato nei weekend.
- Bressanone: spettacolo di luci proiettate sul Palazzo Vescovile, atmosfera raccolta.
- Merano: lungo il fiume Passirio, tra le terme e i portici.
- Brunico: il più intimo, in Val Pusteria, perfetto per chi cerca tranquillità.
- Vipiteno: piccolo borgo medievale con la torre delle Dodici, da fiaba.
Cosa mangiare e bere
Vin brulé (rosso o bianco), strudel di mele, Zelten (il dolce di Natale altoatesino con frutta secca e canditi), canederli, panini con wurstel e crauti. Tieni la tazza del vin brulé: spesso paghi una cauzione e puoi restituirla o portarla a casa come ricordo.
Pratico
- Viaggia in treno fino a Bolzano o Bressanone: i parcheggi nei weekend sono un incubo.
- Vai lunedì-giovedì per evitare le code.
- Vestiti pesante e a strati: si sta fermi all'aperto, il freddo entra nelle ossa.
L'Alto Adige in anticipo regala la stessa magia senza la calca. E con un giorno in più, sali in una valle laterale per una passeggiata nella neve fresca, lontano da tutto.