Venezia è il carnevale più famoso, ma l'Italia ne ha decine, ognuno con una sua identità fortissima. Sono feste popolari, antiche, a volte violente e sempre coinvolgenti, dove non si guarda da spettatori ma si partecipa. Ecco i carnevali che vale la pena vivere almeno una volta.
Ivrea e la Battaglia delle Arance
In Piemonte, Ivrea si trasforma in un campo di battaglia: squadre a piedi (il popolo) lanciano arance contro gli aranceri sui carri (i tiranni), rievocando una rivolta medievale. È spettacolare e violento: chi non vuole essere colpito indossa il berretto frigio rosso, segno di neutralità. Tonnellate di arance, lividi garantiti, energia incredibile.
Viareggio e i carri di cartapesta
In Toscana, Viareggio è famosa per i giganteschi carri allegorici di cartapesta, vere opere d'arte alte come palazzi, spesso satira politica. Le sfilate sul lungomare durano settimane e attirano folle enormi.
Gli altri da scoprire
- Putignano (Puglia): uno dei carnevali più antichi d'Europa, con carri spettacolari.
- Sciacca e Acireale (Sicilia): carri infiorati e barocco, tra i più belli del sud.
- Mamoiada (Sardegna): i Mamuthones, maschere arcaiche e inquietanti con campanacci, riti ancestrali.
Pratico
- A Ivrea, vestiti per sporcarti e proteggi gli occhi: le arance fanno male.
- Prenota presto e arriva in treno: i parcheggi sono un incubo.
- Verifica date: il carnevale cambia ogni anno seguendo il calendario pasquale.
I carnevali italiani non sono spettacoli per turisti: sono riti collettivi che raccontano la storia e il carattere di un luogo. Buttarcisi dentro è il modo migliore di capirli.