Italia

Capodanno nei borghi: l'alternativa alle piazze gremite

Capodanno nei borghi: l'alternativa alle piazze gremite

Il Capodanno in piazza, con il concertone e la ressa, non è per tutti. C'è chi preferisce salutare l'anno nuovo in un borgo silenzioso, con una cena lunga in osteria, un brindisi sotto le stelle e magari un falò acceso nella piazza piccola. È un Capodanno più lento, più caldo, più vero.

Perché scegliere un borgo

Niente folla, niente prezzi gonfiati delle grandi città, niente caos per rientrare. In compenso, il cielo terso lontano dalle luci, il silenzio rotto solo dai botti lontani, e quel senso di comunità che nei paesi piccoli è ancora reale. Spesso il ristorante è lo stesso dove cena mezzo paese.

Tre idee per regione

  • Borghi dell'Appennino: cenone di selvaggina e tartufo, magari con la neve fuori.
  • Borghi di mare fuori stagione: in Salento o nelle Marche, il mare d'inverno ha un fascino malinconico.
  • Borghi di montagna: in Abruzzo o in Trentino, brindisi e poi ciaspolata sotto la luna del primo giorno dell'anno.

Come organizzarsi

  • Prenota il cenone con largo anticipo: i posti nelle osterie buone volano.
  • Verifica che ci sia qualcosa di aperto: alcuni borghi sono molto tranquilli, ed è il bello, ma serve organizzarsi.
  • Porta vestiti caldissimi se prevedi il brindisi all'aperto.

Il primo dell'anno

Inizia l'anno con una camminata lenta: un sentiero, una collina, un belvedere. È il modo migliore per smaltire il cenone e mettere ordine nei pensieri. Niente di più semplice, niente di più efficace.

Un Capodanno nel silenzio di un borgo lascia un ricordo diverso: non l'adrenalina della folla, ma la pace di un nuovo inizio.