In Italia il Natale non finisce il 25 dicembre: si chiude il 6 gennaio, con l'Epifania. La Befana, vecchina che porta dolci o carbone, è una figura amatissima, e in molte zone d'Italia la sua festa si intreccia con riti antichi, falò e tradizioni che affondano nel mondo contadino. È l'ultima occasione per vivere l'atmosfera delle feste prima del rientro nella routine.
I falò del nord-est
In Veneto e Friuli si accendono i grandi falò, chiamati panevin o pignarul. Si brucia un fantoccio della vecchia e si osserva la direzione del fumo: secondo la tradizione contadina, predice l'andamento del nuovo anno. Attorno al fuoco si beve vin brulé e si mangia la pinza, dolce povero di mais e fichi secchi.
Mercatini e cortei
- Roma, Piazza Navona: storico mercatino della Befana con bancarelle di dolci e giocattoli.
- Urbania (Marche): si considera la casa ufficiale della Befana, con una grande festa a lei dedicata.
- Cortei dei Re Magi: in molte città, da Milano a Firenze, sfilate in costume rievocano l'arrivo dei Magi.
Cosa si mangia
I dolci avanzati dalle feste, certo, ma anche le calze piene di caramelle e cioccolatini. Nei falò del nord, la pinza; altrove, frittelle e dolci di stagione. È un congedo dolce dall'inverno delle feste.
Pratico
- Per i falò, vestiti pesante e tieniti a distanza di sicurezza dal fuoco.
- Verifica date e luoghi: molte tradizioni sono molto locali.
L'Epifania è una festa malinconica e bella: chiude un ciclo, spegne le luci e, attorno a un fuoco, lascia spazio all'anno che comincia.